Il paradosso della scelta – Barry Schwartz

Autore (Ted Talk): Barry Schwartz

Link video: TEDItalia sub ita

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Link libro:  The Paradox of Choice: Why More Is Less

Premessa: questo dialogo di Barry Schwartz rimanda in qualche modo a  insoddisfazione. Questo perché penso sia vero che di fronte a un’infinità di scelte ci si paralizza e ci si tortura rimuginando a quale potrebbe essere quella più giusta.Da questa frustrazione e voglia di raggiungere una fantomatica perfezione l’uomo  si è evoluto .Quel piccolo tarlo nella testa che continua a tormentarci è lo stesso che ci spinge a cercare un alternativa, a pensare in grande .Sono pienamente d’accordo con Barry Schwartz , non dobbiamo farne una ragione di vita questa ricerca della perfezione, però dobbiamo imparare a conviverci perché è insita dentro di noi.

Riassunto video Ted

IntroduzioneBarry Schwartz, psicologo, mette in discussione un principio fondante delle società occidentali: la libertà di scelta. Il giudizio di Schwartz è che la scelta non ci abbia resi più liberi ma più paralizzati; non più felici, ma più insoddisfatti

Il dogma ufficiale recita “Se vogliamo massimizzare il benessere dei nostri cittadini il modo per farlo è massimizzare la liberta individuale“ 

Questo dogma è cosi radicato nella società e nelle persone che nessuno si sognerebbe di metterlo in dubbio. Il motivo sta da un lato nel fatto che la libertà è essenziale per gli esseri umani .Ognuno di noi può agire per proprio conto per fare tutto ciò che massimizzi il nostro benessere senza che nessuno decida in nome nostro.

Mondo comunicazione, consumo, market, cure mediche, scelte personali, in tutto c’è moltissima possibilità di decisione. Una delle tante conseguenza è quella che viene definita autonomia del malato.In questo caso la responsabilità del medico viene spostata sul paziente, ovvero il dottore offre diverse metodologie di cure al paziente, il quale nonostante sia un incompetente nel campo dovrà decidere quale percorso di cura intraprendere.Nota autore-non per fare polemica, ma la stessa cosa vale per le elezioni politiche , facciamo ricadere la responsabilità di governare un paese a cittadini manipolati, frustrati e arrabbiati, pronti a credere a tutto ciò che gli viene detto.-

Ma libertà quindi cosa significa? Un’ infinità di possibilità e scelte che ci tormentano ogni giorno, proprio perché vogliamo la scelta migliore, il lavoro migliore, la ragazza migliore, la casa, alimenti ecc.. insomma una marea di domande logoranti a cui dobbiamo rispondere in ogni momento.

Quindi la facoltà di decidere tutto è un bene o un male?

I lati positivi li conosciamo bene e si possono intuire, ma quelli negativi?

1)Tutto questo produce paralisi invece che liberazione. Con tante opzioni fra le quali scegliere, diventa molto difficile farlo.

2)Anche se riuscissimo a decidere e quindi evitare la paralisi di scelta, alla fine saremmo meno soddisfatti dal risultato di come saremmo stati con meno opzioni fra le quali scegliere e questo per diverse ragioni:

  • Se non fate la scelta giusta, perfetta  o che non rispetta le aspettative allora penserete subito che qualsiasi altra scelta sarebbe stata migliore.L’alternativa possibile che immaginiamo ci induce a rammaricarci della scelta fatta ed il rimpianto diminuisce la soddisfazione ricavata dalla decisione presa anche quando è un ottima decisione. Più scelte ci sono, più è facile dispiacersi .
  • Costo-Opportunità. Il valore che diamo alle cose dipende da ciò con cui le confrontiamo. Se ci sono un infinità di scelte possibili e facile pensare alle caratteristiche migliori delle scelte scartate. 

Vivere il momento, qualsiasi cosa tu scelga, scegli di non fare le altre.

Poniamo allora il caso contrario.Se invece fossero messe a disposizione meno scelte, sapresti già a cosa andresti incontro , non perderesti tempo a riflettere sulle diverse possibilità e non avresti aspettative pazzesche. Insomma si stava meglio quando si stava peggio ,questo perché quando si stava peggio era ancora possibile incontrare delle sorprese piacevoli, invece ora le sorprese piacevoli le sentiamo come dovute.

Il segreto della felicità è: basse aspettative

Negli ultimi anni la depressione è esplosa nel mondo industrializzato e un fattore significativo- non l’unico, ma importante- di questa ondata  sia proprio dovuta al fatto che le persone abbiano esperienze deludenti, perché gli standard sono troppo alti e quando cercano di darsi una spiegazione si auto-incolpano.Il risultato finale è che in generale stiamo meglio, oggettivamente, ma ci sentiamo peggio.

Il dogma principale è completamente falso, massimizzare libertà di scelta non comporta benessere!!.

Non ce alcun dubbio che un pò di scelta sia meglio che non averne affatto, ma da questo non deriva che troppa sia meglio di un pò.

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È ovvio che non si può far nulla in una boccia di vetro, i confini comportano un’immaginazione castrata, una visione limitata del mondo, ed è cosi che si può interpretare inizialmente.La realtà dei fatti è che se si manda in frantumi la boccia in modo che “tutto sia possibile “, non si ottiene la libertà, si ottiene la paralisi. Tutto ha bisogno di una sfera, un limite al tutto possibile, quindi l’assenza di una qualche simbolica sfera è una ricetta per l’infelicità e temo per la rovina.

Immagine del fumettista Peter Steiner

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